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Dal 6 maggio 2015 entra in vigore la nuova normativa sui prestiti vitalizi ipotecari, un prestito per gli over 60 garantito dall'immobile, che si rimborsa solo dopo la morte del sottoscrittore.

Non si perde il possesso della casa e gli eredi decidono se estinguere o mettere sul mercato l'abitazione.

La nuova legge che ha rinnovato il prestito vitalizio consente di monetizzare il valore della sua casa incassando subito i soldi, lasciando agli eredi la scelta sul destino dell'appartamento.

 

Si può accedere al finanziamento anche con solo 60 anni di età, con la possibilità di rimborsare il prestito in qualunque momento, e quella di abbattere gli interessi con pagamenti rateali.
 

In caso di comproprietà dell'immobile il prestito è legato alla vita di entrambi i coniugi. Non si perde, quindi, il possesso della casa familiare in quanto spetta agli eredi decidere se rimborsare il mutuo e tenersi la casa, oppure metterla in vendita per rimborsare il prestito, entro 12 mesi dalla successione, incassando la differenza. La somma da rimborsare non potrà mai superare il valore commerciale dell'immobile al momento della successione.


 
I prestiti vitalizi peraltro vengono erogati esclusivamente a fronte della proprietà di immobili che abbiano caratteristiche tali da poter essere facilmente commercializzati e che abbiano un significativo valore di mercato. L'immobile ipotecato deve necessariamente essere quello nel quale il proprietario risulta avere la residenza anagrafica, deve, cioè, coincidere con la sua prima casa. Chi richiede il prestito si impegna a garantire la manutenzione ordinaria, mentre per eventuali interventi di manutenzione straordinaria è necessaria l'approvazione espressa del soggetto erogatore del finanziamento.

L'importo del prestito vitalizio è calcolato sia in base al valore di mercato della casa che in riferimento all'età del richiedente: più alta l’età, maggiore l’importo del finanziamento. Previsto comunque un importo massimo erogabile generalmente compreso tra un minimo del 15% ed un massimo del 50% del valore, normalmente determinato con una perizia realizzata da un perito immobiliare su indicazione del soggetto finanziatore.

 

Il tasso di interesse del prestito vitalizio può essere a tasso fisso, variabile o variabile con tetto massimo (Cap).

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