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Dopo un calo drastico che vede la borsa giapponese di Nikkei raggiungere il 5,40% di perdita in rosso, sfiorando per un pelo il -6%, la situazione non migliora e la borsa di Tokyo perde un altro 2,3%. È la prima volta che il Giappone si trova ad affrontare una crisi finanziaria di questi livelli, causa degli indici generali sulle borse a livello mondiale.

Seguendo il tracollo di Wall Street, la più importante a livello mondiale, anche la borsa di Tokyo si trova in negativo, ma, a differenza delle statistiche europee, secondo cui l’indice azionario ha avuto un forte rialzo, il Nikkei prosegue la sua discesa e non è ancora chiaro quando questo trend potrebbe finire.

 

Gli investitori, nel frattempo, hanno dato il via a una vera e propria fuga di capitali dal paese. È dal 2014 che il Giappone ha iniziato a subire delle perdite nel mercato azionario, a causa della banca centrale che si vedeva ad insistere sulla politica monetaria adottata. E ora, a causa della crisi finanziaria che ci sta colpendo a livello mondiale, la borsa di Tokyo è quella che ha subìto il maggiore ribasso.

 

Anche questa volta, come un paio d’anni fa, i responsabili sono le banche, dove però vede un maggiore apprezzamento lo yen, scelto sempre più spesso per la sua affidabilità nei confronti del dollaro. Un altro responsabile è il petrolio, la cui quota continua a essere in calo, compromettendo le azioni delle aziende che riguardano i settori energia e materie prime.

 

I titoli che continuano a mantenere un margine positivo sono invece quello di Fanuc e di Sumco, mentre Bandai Namco e il settore legato alle comunicazioni sono in forte ribasso.
Il premier Shinzo Abe ha ricollegato il tracollo a una conseguenza della borsa mondiale e non ad una crisi economica nipponica.

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