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Piazza Affari è ancora in rosso, così come le principali borse d’Europa, che proseguono la loro discesa imitando quelle asiatiche. Il G20, invece di prendere delle misure nette per risollevare l’economia mondiale, non si esprime più di tanto, sovrapponendo le parole ai fatti.

Le maggiori borse che hanno subìto delle perdite nei giorni scorsi in Europa sono quella di Francoforte, che sfiora lo -0,98%, seguita da Parigi, con lo -0,76%, e da Londra, con lo -0,70%. Milano in ascesa, con titoli come Saipem con un +2,17% e Fiat Chrysler Automobiles con +1,56%. Le maggiori vendite sono, invece, da attribuirsi a Banca MPS, Unipol, Banca Popolare di Milano e UBI Banca.

 

La Germania risulta aver fatto progressi, per quanto riguarda le vendite al dettaglio. Mentre, in merito allo scambio Euro-Dollaro, sembra essere tornato stabile, con una differenza di 1,093, stabilitasi in seguito a un aggiornamento sul PIL. L’oro, intanto, acquista valore, con 1.230,1 dollari all’oncia, mentre il petrolio continua a diminuire con una percentuale attuale (risalente al giorno 29 febbraio) dello 0,34.

 

Intanto, se il G20 non accenna a voler attuare delle strategie efficaci per risollevare l’economia europea, si diffonde una forte preoccupazione per un aumento dei tassi d’interesse statunitensi, in seguito a un incremento inaspettato del PIL.

 

L’economia europea, a seguito degli ultimi aggiornamenti, rimane ancora incerta, dove le borse mondiali continuano ad alternare forti tracolli a improvvisi risollevamenti, mentre sarebbe più conveniente tentare di ritrovare un equilibrio nell’economia. Intanto, per il 10 marzo, è atteso un nuovo incontro con tutte le novità sui prezzi al consumo della Banca Centrale, riguardanti il nostro continente.

 

Una delle novità che terrà banco nel corso dei prossimi mesi sui mercati internazionali è il Brexit, ovvero il rischio di uscita dall’UE della Gran Bretagna. Atteso il referendum del 23 giugno per stabilire se effettivamente sarà così o meno.

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