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Arrivano dei dati Istat secondo cui l’economia del Paese starebbe attraversando una lenta, ma costante, crescita, specialmente nel settore occupazionale, dove c’è stato un aumento dei contratti di lavoro, soprattutto a tempo indeterminato.

Crescita inferiore per le banche, che nel mese di gennaio hanno visto delle perdite, ma proseguono in rialzo a febbraio. Si parla anche della legge di stabilità a favore del Jobs Act, che, nel 2015, ha contribuito alla crescita in settori lavorativi come quello manifatturiero.

 

Si fa un resoconto del primo trimestre dell’anno e l’Istat mette le carte in tavola. I dati, positivi e negativi, vedono la prevalenza di buone notizie, evidenziando un’importante crescita dell’economia italiana. Novità positive per quanto riguarda l’occupazione, dove quella a tempo indeterminato sembra aver mostrato una considerevole crescita negli ultimi mesi, grazie a dei provvedimenti in favore delle assunzioni.

 

Il Pil relativo al primo trimestre sembrerebbe essere in positivo, anche se di poco, soprattutto per quando riguarda i consumi privati, uno dei settori di maggiore importanza di questa statistica. L’unico settore che dimostra di sentire ancora la crisi è quello delle banche, come abbiamo anticipato prima, dove i dati hanno registrato una maggioranza di sofferenze nel mese di gennaio, che è, comunque, minore rispetto a quelle fatte segnare lo scorso dicembre 2015.

 

Sembra che i settori in cui abbia inciso maggiormente la crescita economica siano quelli dei servizi e delle costruzioni, con un calo, invece, di quello industriale. Ad ogni modo, secondo i dati Istat, sembrerebbe che le assunzioni stiano lentamente subendo un aumento, anche se, per il momento, è difficile vedere una reale differenza rispetto a un paio d’anni fa, in cui sembra che l’economia sia rimasta ferma allo stesso punto.

 

Certo è che, nonostante alcuni numeri positivi, di strada da fare ancora ce n’è. Non sarà semplice, ma i dati sono positivi e c’è ottimismo.

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