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È stata approvata la nuova legge sui mutui, secondo cui, in caso di mancato pagamento del debito, la banca può sequestrare e rivendere liberamente la casa di proprietà del debitore. Una piccola grande rivoluzione in ambito finanziario, ma sembra che né alle banche e né ai clienti vada giù questo nuovo accordo. Vediamo nei dettagli in cosa consiste.

Innanzitutto, partiamo col dire che la somma totale del debito che può portare alla rivendita dell’immobile deve equivalere a quella di 18 rate. Nel caso in cui, allo scadere del tempo, il prestito non risulti essere stato restituito e il debitore non sia in grado di rimborsalo la banca potrà procedere in autonomia alla sottrazione della casa del cliente indebitato.

 

Questa potrà, successivamente, essere rivenduta da un terzo elemento, estraneo a banca e debitore.

 

Detta così, sembra una clausola pesante dal punto di vista del cliente, ma, in realtà, i vantaggi vanno principalmente a suo favore. In caso di vendita dell’immobile, il debito verrà completamente estinto anche nel momento in cui la valutazione della casa non sia sufficiente a raggiungere la somma prestata al cliente. Inoltre, nel caso in cui avanzassero dei soldi dalla vendita, la banca sarebbe costretta a restituire tale parte all’ex proprietario.

 

Sembra, però, che sia alle banche che ai clienti non vada molto a genio questa nuova legge e non sono stati i soli a lamentarsi. Il M5S ha replicato fino all’ultimo, ma senza risultati. In ogni caso, per dare il consenso alla vendita del proprio immobile, è obbligatorio firmare una clausola che lo indichi esplicitamente, c’è, quindi, una via di fuga.

 

Resta ora da vedere quali saranno, alla luce di queste nuove considerazioni ed obblighi per gli istituti di credito, le novità che ci saranno in termini di condizioni dei finanziamenti per la casa. Saranno settimane interessanti.

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