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L’Istat ha registrato l’andamento degli immobili riguardante il 2015, confrontandolo con l’anno precedente. Sono stati riscontrati dei cali nelle quotazioni delle case, che potevano essere tranquillamente prevedibili, essendo una conseguenza della crisi economica che porta ad abbassare i prezzi per indurre a una maggiore vendita del prodotto.

È, però, previsto un aumento già per il prossimo periodo, avendo confrontato il primo trimestre del 2016 con l’ultimo dell’anno precedente.

 

La quota degli immobili scende del 2,4% rispetto al 2014, dove la variazione media annua registrata era stata del 4,4%. Ci sono stati, tuttavia, dei miglioramenti nel quarto trimestre del 2015, dove questa è scesa solo dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Il deprezzamento che rappresenta il valore medio registrato per lo scorso anno è, tuttavia, rappresentato principalmente dalle abitazioni già esistenti, incidendo per il 2,8%, mentre le case nuove hanno contribuito per l’1,3%. Importanti anche i dati che riguardano un confronto con il 2010, dove i prezzi immobiliari sono diminuiti del 13,9%, con un grosso impatto delle case già esistenti.

 

Mentre si registra una diminuzione dei prezzi che si aggira intorno al 20% rispetto ai periodi precedenti la crisi, sembra che quest’anno non ci saranno grandi variazioni, ma si proseguirà con una lenta ascesa conseguente agli ultimi miglioramenti del 2015.

 

È stato, infatti, già registrato un aumento dello 0,5% per il primo trimestre del 2016, rispetto all’ultimo periodo dello scorso anno, anche se c’è da dire che, sempre in confronto al 2015, c’è stato un calo del 3,8% rispetto allo stesso periodo.

 

Le quotazioni delle case tardano ad adeguarsi alle compravendite in salita, una situazione che rasenta i  limiti della deflazione. Secondo l’osservatorio idealista.it , infatti, sembra che per il 2016 dovrebbe essere previsto un incremento dei prezzi dello 0,5%.
Una situazione che, in teoria, dovrebbe riprendersi dal prossimo anno.

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